Imbianchino Elimina Muffa e Umidità sui Muri


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PERCHÈ SCEGLIERE UNA PITTURA AL QUARZO PER ESTERNI?
I prodotti a base di resine acriliche in emulsione garantiscono:
La protezione del supporto dall'azione degradante degli agenti atmosferici, resistenza agli sbalzi di temperatura, la difesa del supporto dai fenomeni di carbonatazione e solfatazione, la facilità e la rapidità di applicazione su qualsiasi tipo di supporto anche minerale; Inoltre garantiscono la
diffusione del vapore acqueo.
Nella linea per esterni di MaxMeyer i colori si possono realizzare con Maxicolosystem e attraverso la lettura spettrofotometrica si possono creare infinite colorazioni.

QUAL'È LA DIFFERENZA TRA UN IMPREGNANTE E UN FILMOGENO?
Al di là di una prima classificazione basata sul tipo di formula (Classici a solvente - all'acqua) i vernicianti Legno possono essere suddivisi in due famiglie principali: impregnanti e filmogeni.
Gli impregnanti
- Penetrano profondamente nel legno dal quale vengono completamente assorbiti
- Non formano pellicola, non ostruiscono i pori e lasciano respirare il legno
- Richiedono manutenzioni periodiche semplici in quanto le superfici non necessitano di preparazione(*)
- Finiture disponibili: opache e satinate/cerose, colorate e incolori.
I filmogeni
- Formano sulla superficie una sottile pellicola dura ma elastica che segue i naturali movimenti del legno senza spaccarsi
- Costituiscono una barriera invisibile fra supporto e agenti esterni
- "Isolano" il legno rendendolo impermeabile e non alterabile alla luce
- Richiedono manutenzioni poco frequenti
- Finiture disponibili: opache, satinate/cerose e brillanti, colorate e incolori

(*)In esterno si consigliano trattamenti di mantenimento ogni 6/12 mesi secondo l'esposizione

Pitture termoisolanti, anticondensa e antimuffa

Partiamo dal concetto che se la pittura anticondensa, antimuffa e termoisolante ottenesse ottimi risultati per le problematiche sopra citate molte aziende produttrici di sistema a cappotto, idropitture classiche e via dicendo sarebbero fallite. La formula di queste idropitture prevede una miscela di pittura e sfere di vetro cave, che in principio erano state sviluppate per l’impiego aerospaziale. Proprio la presenza di queste microbolle dovrebbe conferire alla pittura le caratteristiche di termoisolamento, antimuffa e anticondensa.In pratica questa speciale idropittura dovrebbe impedire la dispersione dell’aria calda presente nell’ambiente e allo stesso tempo dovrebbe isolare la stanza dall’esterno. Il risultato dunque dovrebbe essere di sicuro una stanza più calda, ma a quanto pare, il risultato è legato alla quantità di pittura presente sulla parete.Discorso diverso è per la condensa che si viene a creare quando aria calda e fredda vengono a contatto nello stesso ambiente facendo in modo che le particelle presenti nell’aria calda vengano rilasciate e quindi creino la condensa… un pò lo stesso effetto che fa il fiato su un finestrino in inverno. Il risultato in questo caso sarà legato principalmente alla struttura della stanza, ma ad esempio, possono incidere anche eventuali finestre aperte. Insomma se volete evitare la condensa fornitevi di una bella pompa di calore, questo è l’unico metodo sicuro.Per quanto riguarda l’antimuffa posso dire con sicurezza che oggi esistono delle vernici antimuffa veramente efficaci, infatti vengono miscelati insieme alle pitture dei componenti antimuffa in grado di fornire ottime prestazioni.

Idropittura e sistema tintometrico
La tecnologia entra sempre più al servizio dell'edilizia. Oggi giorno è possibile scegliere il colore preciso che desideriamo basandoci su una mazzetta colore. Basta recarsi presso un rivenditore di ferramenta e colori, scegliere il colore che preferiamo, aspettare qualche minuto affinché il commesso possa miscelarlo e il gioco è fatto. Vediamo meglio come funziona! Molte aziende propongono questo servizio, che a mio parere, ormai è indispensabile. Infatti, quando tinteggiamo le pareti ci affidiamo alla sorte miscelando pigmenti di colore con idropitturabianca… questo spesso comporta un pò di problemi; se finisce la pitturadobbiamo andare a tentoni per farne dell'altra simile, ma quasi mai uguale. In soccorso ci viene il tintometro, un macchinario che ci consente di ottenere sempre lo stesso colore sulla base di alcuni campioni. IL sistema tintometrico è estremamente preciso poichè le aziende produttrici forniscono ai rivenditori tabelle precise da seguire, talune volte addirittura aggiornano direttamente in remoto i database dei rivenditori. Problemi zero, risultati ottimi, meno stress e meno tempo perso.

COV (Composto Organici Volatili)

Sapete cos'è il COV? Molti tecnici preferiscono utilizzare la sigla inglese VOC, ed altro non sono che i composti organici volatili. Detto così potrebbe essere un pò difficile comprendere, ma questo elemento è sempre più importante perchè influisce sulla nostra salute e su quella del nostro pianeta. Infatti soprattutto nel settore delle idropitture questo parametro sta ad indicare la concentrazione delle sostanze organiche presenti nelle formulazioni. Le sostanze organiche presenti nelleidropitture evaporando si diffondono nell'ambiente, contaminando piante, persone e tutto quello che ci circonda.Il contenuto di COV nelle formulazioni deve rispettare parametri precisi che devono essere indicati nelle confezioni o nei fusti dei prodotti che acquistiamo. Nonostante la legge attraverso il decreto n°161 del 27 marzo 2006 individui questi limiti, è sempre bene controllare i dati segnalati, anche perché minore sarà il coefficiente COV minore sarà il danno per l'ambiente e per noi stessi.

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